errico avellino

Ultimi minuti di un’annata intensa. L’Avellino di Piero Braglia, reduce da un girone di ritorno importante, mira ad essere protagonista anche negli spareggi playoff. I biancoverdi, con una rosa di grande valore, sperano di poter contare pienamente su Andrea Errico, fermato costantemente dagli infortuni. Intervenuto ai microfoni di Prima Tivvù, il centrocampista ha rilasciato alcune dichiarazioni: “Delusi della prestazione con la Vibonese, c’era molta rabbia. Bisogna cancellarla, imparare dagli errori e lavorare sodo. Siamo stati anche sfortunati, abbiamo preso anche 3 pali. Non siamo arrivati scarichi alla partita, noi volevamo vincere per blindare il secondo posto e l’avevamo anche preparata bene. Purtroppo abbiamo commesso alcuni errori e un approccio sbagliato ci ha punito. Ora bisogna pensare solo al Teramo. Sabato avevo una ventina di minuti nelle gambe, ma se il mister deciderà di farmi giocare dall’inizio già la prossima non mi tirerò indietro”.

Sulla costruzione del nuovo stadio e sui prossimi avversari: “Ho vissuto la costruzione a Frosinone qualche anno fa e c’era un’atmosfera stupenda. Avellino merita uno stadio importante e glielo auguro di cuore che possa essere costruito in tempi brevi. Giocarci? Magari. Portieri? Francesco e Pasquale sono due portieri fortissimi, poi il mister fa le sue scelte. Il rigore di sabato? Penso che non ci fosse, perché Aloi era andato con la spalla a contrasto. Sono fan di Aloi, merita altre categorie. Teramo? Giocano bene, sono una buona squadra che sta facendo ottime cose. Dobbiamo fare la nostra partita e vincere per suggellare il secondo posto. Tifosi? Prima della partita con il Bari sono stati straordinari. Quella carica ci è servita tantissimo, peccato non averli avuti in stagione”.

Sul primo posto e gli infortuni: “Abbiamo pensato alla vetta, ma penso che chiunque avrebbe firmato per un secondo posto ad avvio campionato. Due volte il Covid, tre infortuni, non ero molto sereno. Ogni volta che rientravo inoltre sentivo sempre dei piccoli fastidi che non mi facevano giocare come sapevo. Spero che tutto questo sia alle spalle. Braglia? Ho un bel rapporto, il mister non mi fa molti complimenti, non li fa a nessuno in realtà, ma mi è stato vicino e mi ha spronato a far bene”.

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