juve stabia

Un match di recupero amaro per la Juve Stabia di Pasquale Padalino. La formazione campana, nonostante una prestazione importante, si è arresa al Catanzaro di Antonio Calabro. Una gran rete di Pierno ha regolato gli uomini in maglia gialloblé ed ha consegnato tre punti chiave alla squadra calabrese. La lotta in zona playoff, nel contempo, si accende con i giallorossi che hanno rinforzato la posizione in classifica mentre il gruppo di Castellammare resta agganciato al Catania.

Le pagelle

Farroni – Solita prestazione di valore tra i pali, è attento e puntuale quando il Catanzaro prova a farsi vedere dalle sue parti. Non può nulla sulla conclusione che porta al gol di Pierno, poche colpe nella circostanza del vantaggio ospite. Voto 6

Mulè – Prova di spessore per il centrale gialloblé che nel primo tempo si rende protagonista di un confronto solido con gli avversari. Cresce con il passare dei minuti, offre una buona consistenza nella fase difensiva. Da rivedere la ripresa non sugli standard della frazione iniziale. Voto 6

Troest – I clienti sono tutt’altro che semplici da marcare, le insidie sono nascoste dietro gli angoli. L’esperto centrale gialloblé tiene a bada gli attaccanti, sbaglia qualche appoggio e in fase di costruzione non è perfetto. La forma non serve, c’è bisogno della sostanza. Lui c’è sempre. Voto 6

Elizalde – È probabilmente il migliore di giornata per quanto concerne il pacchetto arretrato. Regge l’urto con Carlini e Di Massimo, in copertura è ineccepibile e s’intravede altresì in avanti con un colpo di testa che si stampa sulla traversa. Carta d’identità da far invidia e mentalità da leader. Voto 6.5 (75′ Scaccabarozzi – Prova a superare i giallorossi con freschezza e velocità, l’impatto col match è buono. Voto 6)

Garattoni – Macina i chilometri sulla corsia di competenza, non si risparmia mai e offre un contributo valido nella doppia fase di gioco. Prestazione perfetta in fase di interdizione e in chiave rifornimento per i compagni, da migliorare negli ultimi metri. Voto 6 (75′ Borrelli – Ci si attendeva un ingresso diverso, non lascia il segno. Voto 5.5)

Berardocco – Messo in mediana è una certezza di quelle valide. Smista palloni in continuità per i compagni, scherma la difesa e accompagna la manovra d’attacco. Prova anche ad inserirsi tra le maglie avversarie ma non trova spunti vincenti. Voto 6 (75′ Lia s.v.)

Vallocchia – È un valore aggiunto nello scacchiere di riferimento di Padalino. Per la Juve Stabia è un elemento di assoluta importanza ed è invidiabile alle big della categoria. Nella doppia fase di gioco è onnipresente, fa quello che gli viene chiesto senza mai tirare indietro la gamba. Voto 6.5

Caldore – Buona la prova del calciatore sulla catena di sinistra. Tuttavia, tra il primo e il secondo tempo c’è una netta differenza: la stanchezza affiora e il contributo non è uguale per l’intero arco della gara. Esce stremato a pochi minuti dal termine. Voto 5.5 (88′ Ripa s.v.)

Fantacci – Qualità e quantità per il fantasista delle Vespe che, d’altra parte, non riesce a ritagliarsi occasioni per mettere in pericolo la porta difesa da Di Gennaro. Supporta i compagni in zona avanzata, non è incisivo e lucido come ha abituato. Voto 5.5 (88′ Cernigoi s.v.)

Orlando – Manca solo il gol per incorniciare un’altra partita disputata a livelli superiori. Un lusso per la categoria, la Juve Stabia ne è consapevole e cerca di sfruttarne le potenzialità. Manda in tilt la retroguardia del Catanzaro diverse volte. Defilato o accentrato è sempre presente. Voto 6.5

Marotta – Non marca il tabellino, i gialloblé restano a secco. Malgrado ciò, l’esperto centravanti di Padalino si dimostra ancora una volta utile per far salire la squadra e farla rifiatare nei momenti clou. Fornisce sponde ai compagni, detta la profondità. Voto 6

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