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Valerio Mantovani, difensore della Salernitana, è intervenuto ai microfoni del club al consueto appuntamento ‘Box to Box’: “Vestuti? È un posto emblematico per Salerno. I tifosi vivono di calcio e trasmettono queste storie che a noi calciatori fanno bene. Sono contento che la Salernitana abbia creduto in me sin dall’inizio. A Sarnano ricordo di aver avuto a che fare subito con ragazzi di una certa esperienza, dato che io venivo dalle giovanili di Roma e Torino e giocavo solo con i miei coetanei. Inoltre ho avuto la fortuna di aver avuto Sannino, una delle persone più vere nel mondo del calcio. Il mister mi ha subito lanciato nella mischia a Spezia. Alla seconda partita contro il Verona, poi, ricordo l’Arechi pieno. Non avevo mai visto una cosa del genere. Ricordo il gol di Coda, è stata una bella sensazione. Infortunio? Un normale contrasto di gioco. Con il passare dei giorni avvertivo dolore ma non ho voluto abbandonare la nave, non eravamo in una situazione tranquilla. Dopo aver raggiunto la salvezza ho effettuato le visite che hanno evidenziato l’infortunio. È stato un anno travagliato. Il problema non è tanto l’operazione, ma la fase di recupero. Mi dispiaceva vedere i miei compagni in campo mentre io ero fuori con le stampelle. Faccio tesoro di questo periodo e spero non accada più una cosa del genere. Playout contro il Venezia? Fu una settimana carica d’ansia, dato che dovevamo fare 2 partite in 5 giorni. Dovevamo salvarci per forza, perché quello che avevamo fatto prima non ci rispecchiava. Si era creato un meccanismo che non ci permetteva di portare a casa punti e per fortuna alla fine siamo riusciti a centrare la salvezza. Appena rientri in campo hai timore perché vieni da un trauma che ti condiziona psicologicamente. Poi dopo alcuni giorni la testa inizia a lavorare da sola e non subentra più nessuna paura. I compagni sono stati fantastici, mi hanno aiutato molto. Covid? Non è stato facile. Viviamo quotidianamente questa pandemia. Non ti senti in condizione di fare nulla. Io mi sentivo fiacco, non sentivo gusti e odori. È durato 23 giorni e ho saltato la prima parte di ritiro. Ho dovuto nuovamente rincorre i compagni per rimettermi al passo. Da qualche mese mi alleno tutti i giorni con la squadra e spero di non dover affrontare altre avversità. Serie A? Me lo auguro, è l’aspirazione di ogni calciatore. Se dovesse arrivare con questa maglia è ancora meglio dato che sono a Salerno da 5 anni. Salerno? È una città molto bella, poi c’è il mare. Sono qui da 5 anni, ho amicizie, conosco bene la città, mi trovo molto bene. Obiettivi? Rientrare in campo per dimostrare che un’operazione non ti cambia. Castori? La sua stima fa aumentare la fiducia. È un grande motivatore, fa capire che non bisogna mai mollare. Sono sciuro che potremo fare bene. Assenza tifosi? Sicuramente è una cosa che mancherà. Spero che questo periodo possa finire il primo possibile. Futuro? Tocca guardare il presente e guadagnare tutto passo dopo passo. In questa stagione non ci poniamo limiti, dobbiamo affrontare le partite senza guardare in faccia a nessuno. Abbiamo iniziato bene, dobbiamo continuare su questa strada”.

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