lombardi

Cristiano Lombardi, ala della Salernitana, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del Corriere dello Sport: “Mi sento bene e non accadeva da un anno. Ogni volta che rientravo non avevo sensazioni positive, adesso non avverto più fastidi. Il livello atletico, dopo 5 mesi e mezzo di stop, è quello che è. Sono stato chiaro col mister: non sono tornato per essere un protagonista, non potrei, ma se serve una mano io ci sono.

Cure a Siviglia? Il Dr Moreno interviene sulle cicatrici muscolari. Abbiamo lavorato per rendere il tessuto muscoloso più elastico. Ora la gamba è più funzionale. A Verona è stato il mio primo infortunio grave e fu addebitato al caso. A luglio, a Crotone, altro infortunio, sempre nella stessa zona. Sembrava che il problema fossero queste cicatrici divenute più rigide per il lockdown. Non ero pronto per tornare e a Vicenza mi sono fatto male di nuovo. Poi ancora in allenamento e quindi ho deciso di andare in Spagna. Smettere? Non vedevo la luce, ero stufo. Mi hanno aiutato la mia famiglia, la mia ragazza, il mio agente e i miei compagni.

Salernitana? L’unico che ci credeva in estate era il mister. La squadra ha la capacità di soffrire senza disunirsi, questo è merito dell’allenatore. Ruolo? Per aiutare i compagni farei anche il difensore centrale. Campionato? Mi aspettavo che le big facessero meglio, ora invece nessuno vuole affrontare la Salernitana”.

Lombardi ha anche parlato del suo futuro e della possibilità di proseguire l’avventura in granata: “Futuro? Sono in prestito dalla Lazio, ma alle giuste condizioni rimarrei volentieri in granata a titolo definitivo. Lo devo alla società, a Fabiani, al mister, al gruppo e ai tifosi”.

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