juve stabia

 

Si ripartirà dalla Serie C. Dopo aver conquistato la cadetteria con determinazione e abnegazione. Per la Juve Stabia è tempo di progettare il campionato che verrà. Un percorso che dovrà gettare nuove fondamenta, per dimenticare quanto accaduto nel corso della stagione conclusasi qualche settimana fa. Perché il cammino in B non è iniziato nel migliore dei modi. Eppure, alle prime apparizioni disastrose sono seguite prestazioni di livello e di carattere. Sul giusto binario per raggiungere l’ambita salvezza, il club di Castellammare ha dovuto fare i conti con le divergenze societarie (lo scontro MannielloLangella) e lo stop forzato a causa del Covid-19. Il primo punto ha sicuramente generato incertezza attorno al futuro delle Vespe, il secondo ha rallentato il processo di crescita del gruppo.

Juve Stabia, tra addii e nuovi arrivi

E al rientro per il rush finale, la situazione è degenerata e la formazione di Fabio Caserta si è ritrovata ad affrontare la tematica della retrocessione in terza serie. Adesso, è tempo di progetti e programmi ben definiti. L’obiettivo – in una competizione che assume contorni sempre più intricati – sarà quella della promozione. Nonostante diverse incognite che contraddistingueranno i prossimi giorni. L’avvicendamento in panchina è ormai certo: la guida dell’ultimo torneo ha deciso di ripartire altrove, il Perugia lo attende per un’avventura affascinante. A subentrare è Pasquale Padalino, ex tecnico di Lecce e Foggia. Verso l’uscita i migliori, coloro che hanno acceso la speranza della permanenza tra i cadetti. Chi si è già accasato in un’altra realtà è il terzino Luca Germoni, un treno sulla corsia mancina e finito nel dimenticatoio nel momento di maggiore necessità. Indosserà la casacca della Reggiana e resterà in quella categoria sfuggita amaramente alla Juve Stabia.

Ancora dubbi sui destini – ormai scritti e lontani dal Menti – di Luigi Canotto e Francesco Forte. L’esterno offensivo è quello che ha un mercato importante dalla Serie B. La Cremonese sembra vicina a tesserarlo, però la concorrenza non manca. Chievo, SPAL e Brescia – compagini intenzionate al salto tra le big italiane – si sono inserite nella corsa. Per l’attaccante, reduce da una stagione di rilievo e con un rendimento spaventoso, il discorso è analogo: mezza cadetteria si sta muovendo sottotraccia per assicurarsene le prestazioni, dalla A non mancano estimatori. In 32 gettoni in campionato, il centravanti – forgiato anche dall’esperienza all’estero – ha collezionato 17 reti e 2 assist. Statistiche da capogiro per un contesto complicato e per nulla scontato.

Si ripartirà, dunque, con alcuni punti interrogativi. Tra le avversarie competitive che verranno inserite nello stesso girone e qualche cambio nel motore dello spogliatoio. Le Vespe, d’altra parte, hanno il dovere di crederci e di provarci.

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