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La Serie A è giunta alle ultime battute. Ogni passo falso potrebbe segnare il destino sia in ottica europea che in coda alla classifica. Per quanto riguarda la lotta salvezza, il Benevento, a sette giornate dalla fine del campionato, può contare su un vantaggio di cinque punti dal terzultimo posto del Cagliari. La vittoria in extremis dei sardi sul Parma e la sconfitta dei sanniti contro la Lazio, infatti, hanno riaperto del tutto il discorso salvezza. La compagine di Filippo Inzaghi è scesa in campo all’Olimpico intimorita e poco propositiva. Tant’è che i biancocelesti al 36′ conducevano la partita già per 3-0. Nella ripresa, anche grazie ai cambi effettuati, la musica è cambiata. Il Benevento ha messo alle corde una squadra in lotta per la Champions League, che non subiva tre reti all’Olimpico in campionato dallo scorso 29 novembre. Qualora ce ne fosse bisogno i giallorossi hanno dimostrato, per l’ennesima volta, di essere una squadra valida quando mette in campo grinta e qualità. Su quest’ultimo aspetto, il tecnico Inzaghi non dovrà commettere più l’errore di rinunciare dal primo minuto a Nicolas Viola. Il classe 1989 è tra i pochi, qualitativamente parlando, in grado di innalzare il livello del Benevento. Mercoledì c’è il Genoa, domenica l’Udinese: due sfide che Schiattarella e compagni dovranno vincere per non correre rischi. A tal proposito, il secondo tempo dell’Olimpico lascia ben sperare.

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